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Venerdì scorso è scaduto il termine per la conclusione dell’articolata vicenda dei rapporti tra ByteDance e il Governo statunitense: o vendita di TikTok o interruzione di tutte le attività del social svolte nel mercato statunitense. Il weekend è trascorso e tutto (o quasi) tace. Non c’è stato il ban prospettato, né l’ufficializzazione di una vendita, né la data di un nuovo ultimatum.

A svelare alcuni dettagli utili per comprendere cosa si nasconde dietro questo apparente silenzio è Bloomberg. Secondo l’autorevole fonte le procedure per la vendita di TikTok sarebbero ancora in corso. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti avrebbe confermato a ByteDance e TikTok che non saranno sanzionate dopo la scadenza dell’ultimo ultimatum, proprio perché le trattative sono ancora in evoluzione.

L’accordo è vicino ad essere finalizzato, l’obiettivo dell’amministrazione uscente sarebbe di concluderlo prima dell’insediamento di Biden del 20 gennaio prossimo. Il punto centrale è che si arrivi ad individuare una soluzione tale da sfatare i timori legati ai rischi per la sicurezza nazionale statunitense. L’ipotesi più accreditata sino ad ora è stata la cessione delle attività statunitensi di TikTok a Oracle e Wallmart che diventerebbero i garanti per il trattamento dei dati personali degli utenti statunitensi.


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