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La battaglia tra i produttori si fa sempre più dura, non soltanto nella fascia più alta dove si punta a stupire grazie alle nuove tecnologie ma anche in quella più bassa, dove a fare la differenza è il punto prezzo. Ecco, su questo sembra che Poco abbia certamente le idee chiare visto il debutto del nuovo M3, primo della serie che porta ben al di sotto dei 200 euro un terminale di tutto rispetto, almeno sulla carta.

L’idea è di un nuovo standard che costringerà anche la concorrenza a rivedere qualche piano e spingere così prodotti sempre più convincenti ad un costo molto concorrenziale. Penso ad esempio al display, con la risoluzione FHD+ assicurata, ed anche uno degli ultimi SoC Qualcomm ideato per i midrange: Snapdragon 662.

Interessante poi la mossa commerciale che vede, proprio a partire da questo Poco M3, il distacco della costola Poco Global da casa madre (Xiaomi). Nel comunicato ufficiale si parla quindi di brand che diviene quindi “indipendente”, forte dei numeri raggiunti in questi due anni e della spinta commerciale goduta grazie alla comunicazione di Xiaomi. Cosa cambierà? Non è dato ancora saperlo, magari si tratta di un semplice cambiamento burocratico che non varierà di molto il destino di questo spinoff, magari più libero di spaziare sulle proprie gambe nel prossimo futuro.


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Di admin