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Jessica Johnson, la madre del piccolo George (6 anni), si è accorta troppo tardi dello strano flusso di transazioni legate all’App Store che, nel corso dell’estate, aveva prodotto un buco nel conto corrente pari a 16.239 dollari. Una distrazione che, come riporta il New York Post, non sarà risarcita.

La madre ha prima provveduto anzitutto a contattare il proprio istituto bancario, pensando si trattasse di una frode. Ma no, non era così: si trattava di operazioni autentiche. Solo rivolgendosi ad Apple per conoscere nel dettaglio la ragione di quelle transazioni ha risolto l’arcano: tutte le spese erano attribuibili ad acquisti in-app all’interno di Sonic Forces, gioco di SEGA che vede protagonista il celebre porcospino blu, e che come la quasi totalità dei titoli mobile basa il proprio business sulle microtransazioni.

Era come se mio figlio fosse drogato” ha dichiarato la Johnson, “le transazioni erano una più grande dell’altra e più passavano i giorni, più erano alte le transazioni”. il piccolo George avrebbe quindi cominciato con piccoli importi da 1,99 dollari, spingendosi fino ai pacchetti più costosi, quelli da 99,99 dollari.


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