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Disney+ continua la sua scalata nel mercato dello streaming in cui non mancano proposte alternative. Disney+ può contare ora 86,8 milioni di abbonati (erano 73 milioni a fine settembre), un risultato da record se si pensa che il servizio è stato attivato a novembre dello scorso anno negli Stati Uniti, e che un concorrente del calibro di Netflix, che opera nel settore da 13 anni, prevede di raggiungere il traguardo dei 200 milioni di abbonati entro fine anno.

È vero che i tempi sono cambiati, basti pensare a quanto oggi è più facile utilizzare connessioni flat a banda larga, ed è anche vero che l’esordio di Disney+ è avvenuto in un anno che ha dato una non trascurabile spinta alle piattaforme di streaming (a causa della pandemia e all’isolamento forzato). Si tratta però di numeri che restano molto rilevanti, anche perché, l’attuale offerte delle piattaforme di streaming è quanto mai ricca e la concorrenza agguerrita.

PIÙ ABBONATI E PIÙ CONTENUTI

In prospettiva futura Disney prevede che il numero di abbonati continuerà a crescere ad un ritmo sostenuto sino a tagliare il traguardo dei 230-260 milioni di utenti entro la fine 2024, ovvero cinque anni dopo il debutto. La strada per incentivare la sottoscrizione a Disney+ sembra passare per un fattore fondamentale: la produzione di nuovi contenuti.


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