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Oggigiorno, le estensioni sono una parte integrante della navigazione web – a proposito, qui avevamo indicato le 10 migliori da utilizzare nel quotidiano – ma, proprio come avviene per le app mobile, anche i plugin dei browser costituiscono un modo per raccogliere e vendere dati agli inserzionisti. Dal 2021, Google implementerà le policy nell’ottica di offrire agli utenti uno spazio di manovra più ampio riguardo la quantità di dati che i plugin possono carpire durante la navigazione.

Dall’anno prossimo infatti, quando si aggiungerà un nuovo plugin a Chrome sarà possibile decidere, dominio per dominio, a quali siti web avranno accesso i plugin. Rimane disponibile ovviamente anche l’opzione di lasciare libero accesso a tutti i siti, ma non sarà più quella di default. Come spiega il post sul blog di Google:

“Nel 2021, cambieremo il modo in cui le estensioni accedono ai dati e come funzionano le autorizzazioni quando viene installata un’estensione. Potrai determinare a quali siti web l’estensione può accedere quando navighi sul Web, invece di lasciare che sia l’estensione a decidere”.


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