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Che la vicenda legata al ban di TikTok stesse per trasformarsi in un grosso buco nell’acqua era già emerso nelle scorse ore, ma adesso sembra che tutto sia ufficiale, stando a quanto si apprende dalla decisione della corte californiana che si è espressa nel corso della giornata di ieri.

Il Giudice Distrettuale Carl J. Nichols ha infatti emesso un ordine che di fatto blocca tutte le iniziative prese in autonomia dal Dipartimento del Commercio contro TikTok, affermando che il Governo ha sconfinato dal suo campo di competenze agendo tramite la prima ingiunzione preliminare nei confronti della piattaforma social cinese.

La Corte, infatti, ammette che il Governo è stato in grado di produrre sostanziali prove riguardo la pericolosità rappresentata dalla Cina per quanto riguarda il tema delle sicurezza nazionale, tuttavia sono molto più deboli e poco significative quelle necessarie ad identificare lo stesso tipo di minaccia in TikTok. Oltre a ciò, la Corte ha anche evidenziato come lo strumento dell’ingiunzione preliminare sia poco adatto a valutare quale tipo di comunicazioni personali abbiano o non abbiano valore e quale genere di dati oltrepassi i confini nazionali, aggiungendo che l’azione governativa è avvenuta in modo completamente “arbitrario e capriccioso, visto che non ha considerato altre ovvie alternative”.


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