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Aumentare la risoluzione di un sensore per smartphone sino al valore record di 600MP poteva sembrare un’ipotesi irrealistica pochi mesi fa, ma sembra che Samsung ci stia lavorando veramente. In primavera l’ipotesi era stata prospettata dalla stessa divisione del produttore sudcoreano che si occupa dello sviluppo dei sensori: in quell’occasione il traguardo dei 600MP era stato definito come un obiettivo da raggiungere in futuro, una sfida tecnologica che porterà a produrre sensori in grado di catturare più dettagli rispetto all’occhio umano. Ora un’indiscrezione fatta rimbalzare in rete dal leaker Ice Universe suggerisce che il progetto di Samsung sta assumendo maggiore concretezza. I primi dettagli del sensore sono trapelati in rete, anche se l’integrazione negli smartphone non è ancora dietro l’angolo.

La fonte ha pubblicato una slide che sembra tratta da una presentazione interna dell’azienda di sudcoreana e che parla dell’evoluzione dei sensori ISOCELL. Il documento evidenzia il piano volto ad aumentare sia la risoluzione, sia la dimensione fisica del sensore sino ad ottenere un’unità da 600MP, con pixel da 0,8µm, e dimensioni di 1/0,57″. Per dirla diversamente, l’aumento della risoluzione non andrà a discapito della dimensione dei singoli pixel (è di fatto la stessa dimensione del sensore da 108MP Bright HM1 del Galaxy S20 Ultra) – si ricorda che tanto più i pixel sono piccoli e stipati in un’area ridotta, tanto più peggiorano le prestazioni durante gli scatti con poca luce e la capacità di ridurre il rumore digitale.

Le domande sono due: a cosa serve un sensore per smartphone con una risoluzione così elevata? l’effettiva integrazione in uno smartphone è un’ipotesi realistica a breve?


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