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Oppo continua ad investire risorse per portare avanti l’evoluzione della fotocamera degli smartphone, e come spesso avviene sono i brevetti a fornire utili indizi. Il produttore cinese ha recentemente registrato il brevetto relativo ad un modulo fotocamera removibile.

L’unità trova alloggiamento al centro della parte posteriore dello smartphone, come un qualsiasi altro modulo tradizionale, ma all’occorrenza può essere separata e funzionare in maniera indipendente. Secondo quando emerso dalla documentazione allegata al brevetto, l’unità può essere infatti equipaggiata con un connettore USB-C, modulo NFC, interfaccia WiFi e Bluetooth, ed alimentata tramite la batteria integrata.

Queste caratteristiche renderebbero la fotocamera estremamente versatile: si pensi ad esempio alla possibilità di utilizzarla per gli autoscatti senza andare incontro ai vincoli delle fotocamere anteriori (che per forza di cose hanno caratteristiche riviste al ribasso rispetto ai moduli principali), oppure all’utilizzo come un action cam di dimensioni ridotte, o ancora come soluzione che permette di usare, solo quando serve, moduli di dimensioni ingombranti (ved. le criticità del progetto di Samsung sul sensore da 600MP).

Gli smartphone come le reflex con obiettivi intercambiabili? Presto per dirlo, anche perché nel caso del brevetto di Oppo ad essere sostituibile è l’intero modulo fotocamera (comprendente sensore, obiettivi, eventuale sistema di stabilizzazione, etc). Bisognerà prima stabilire la capacità del produttore cinese di trasformare in un prodotto commerciale quello che per il momento è un’idea. Certo è che Oppo ha già dimostrato di non tirarsi indietro quando si tratta di innovare il comparto fotocamera degli smartphone – si pensi, ad esempio, allo zoom periscopico o al modulo anteriore sotto il display – quindi non sorprenderebbe se uno dei futuri smartphone sarà dotato di fotocamera modulare come quella anticipata dal brevetto.


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