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Per OnePlus il 2020 è stato probabilmente l’anno più importante, dopo quello della fondazione. Il brand infatti ha deciso di ampliare la sua offerta, si potrebbe dire “normalizzandola”, con un catalogo più ampio che punta a diverse fasce di prezzo, e risultati alterni: il capostipite della serie Nord uscito questa estate ci aveva convinto e resta una delle proposte più interessanti sotto i 400 euro, discorso differente invece per i recenti N10 (lo abbiamo anche recensito) e N100.

Ad ogni modo, una delle ragioni per cui OnePlus è riuscita nel tempo a costruire un pubblico di affezionati riguarda la sua personalizzazione molto leggera di Android, OxygenOS, vicina all’esperienza stock, anche se con l’ultima versione anche qui abbiamo assistito ad un cambio di rotta (ispirato alla One UI di Samsung).

Un’altra delle chiavi, poi, è stato il buon supporto offerto negli anni ai propri prodotti: con pochi dispositivi rilasciati di volta in volta era un’impresa più semplice da assicurare, e sicuramente sarà interessante vedere come e se cambieranno le cose ora che il listino è composto da più opzioni. Non tanto per quelle più economiche, che sono destinate come sempre nell’industria a ricevere un supporto meno duraturo, quanto per gli smartphone di riferimento.

(aggiornamento del 07 December 2020, ore 12:28)

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