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Recensione Vivo Y70: concreto ma poco equilibrato. Tecnoandroid

Vivo fa parte del gruppo BBK, che include OnePlus e Realme, in oriente è molto conosciuta ma in Europa è entrata ufficialmente nel mercato solo ad Ottobre con il suo ottimo X51. Vivo ha lanciato questo nuovo Y70 che punta alla fascia poco sopra le duecento euro, per farsi conoscere meglio ad una platea più ampia.

Vediamo insieme se ha le carte in regola per riuscirci.

Descrizione

Fin da subito sorprende la qualità costruttiva e gli assemblaggi, molto bella la back cover in colorazione Oxygen Blue in policarbonato con bordi curvi, disponibile anche Gravity Black, dimensioni 161,00 × 74,08 × 7,83 mm e 171 grammi. Il frame è invece in plastica lucida.

Il display ha una diagonale da 6,44 pollici con un piccolo gotch nella parte superiore, le cornici non sono particolarmente ottimizzate, specialmente nel bordo inferiore.

Sul lato destro pulsante on/off e bilanciere del volume, nella parte superiore carrellino per doppia Sim+ MicroSd, con guarnizione protettiva anche se non certificato IP68, sotto speaker audio (audio mono), Type-C e jack da 3.5mm.

Lo sblocco è affidato al sensore biometrico, posto sotto al display, abbastanza valido per la fascia di prezzo.

Nella scatola anche un paio di cuffie con jack da 3.5mm, caricabatterie con ricarica veloce 33W FlashCharge 2.0 e una cover in silicone trasparente, sul display è preappilcata una pellicola protettiva.

Hardware e Display

Le scelte in ambito Hardware mi sono sembrate poco equilibrate: Qualcomm Snapdragon 665 (4 x Kryo 260 da 2,2GHz + 4 x Kryo 260 da 1,8GHz), processore diffusissimo nella fascia bassa, ma che nel 2020 stona un pochino e ci saremmo aspettati un processore della serie 7 da parte di Vivo se mira ad erodere quote di mercato, che a pari prezzo, offrono SoC più aggiornati.

Il processore in verità gira bene nell’uso quotidiano, è un processore ben riuscito che con la sua Adreno 610 permette anche di giocare a giochi dai requisiti medi come Real Racing senza troppi lag, ed è accompagniate ad 8 Gb di Ram(che hanno poco senso su questo processore) e da memoria di archiviazione a 128 Gb, fortunatamente di tipo UFS 2.1.

Il display da 6.44″ è molto piacevole per questa fascia di prezzo, un AMOLED molto luminoso, risoluzione FULLHD+ (2400 x 1080) con 422 dpi, con colori molto vividi, si vede bene sotto la luce diretta del sole ed il sensore di luminosità è abbastanza reattivo. Le cornici non sono particolarmente ottimizzate ed è presente un gotch per la cam anteriore.

Batteria da 4.100 mAh con ricarica rapida, in 15 minuti carica il device al 30%, ottima l’autonomia si arriva a sera con ancora il 20% di autonomia a disposizione.

Lo speaker audio purtroppo è solo mono, ma è potente e si sente abbastanza bene.

La connettività è completata da Bluetooth 5.0, chip NFC, supporto reti Wifi 2.4 e 5 Ghz.

Software

Il sistema operativo è la Funtouch OS 11, basata su Android 10, è una rom poco orientale e adatta ai gusti occidentali. Una personalizzazione gradevole priva di bloatware, pubblicità e molto completa: funzionano le icone animate (ad esempio internet speedmeter), c’è il tema scuro, l’orologio a schermo bloccato, la possibilità di tarare i colori del display e la protezione occhi.

Android è quasi in versione stock, senza sdoppiamento di applicazioni, tutto è infatti basato sulla suite Google.

Nel menu “Effetti dinamici” è possibile personalizzare tutta una serie di animazioni e di effetti luminosi del display in caso di notifiche e chiamate.

Presente anche un menu dedicato all’ottimizzazione dell’audio in base alle varie fasce d’età, difficile valutarne l’efficacia ma almeno è qualcosa di nuovo

L’unica applicazione preinstallata personalizzata è iManager, la solita app proprietaria per ottimizzare ram e pulire il sistema.

Fotocamera

Triplo sensore per il comparto fotografico basato sul sensore principale da 48 MP, seguito da due moduli da 2MP per le Macro e l’effetto profondità. La prima fa buone foto con la luce, anche se ha una gestione dei colori che non soddisfa soprattutto quando inquadriamo un cielo nuvoloso o siamo in condizioni di luce difficile.

Di notte ci viene in soccorso la modalità notturna ma gli scatti in generale sono da medio/basso gamma.

Gli altri due sensori da 2MP fanno solo numero, risoluzione troppo bassa per essere veramente utili e sarebbe stata molto più gradita una ultrawide.

L’applicazione è abbastanza rapida e completa e per passare tra un sensore e l’altro è sufficiente premere il pulsante lente, ci sono gli adesivi AR, la funzione panorama, live photo e scatti ottimizzati per fotografare documenti.

Può registrare video fino a risoluzione 4K ma non c’è alcun tipo di stabilizzazione ottica, è possibile effettuare uno zoom digitale 2X mentre riprendiamo ed effettuare slow-motion a 1080p120 fps oppure a 720p a 240 fps.

La fotocamera frontale è da 16 MP, è grandangolare, è permette buoni scatti per uso social, di aggiungere adesivi in realtà aumentata per selfie un po’ buffi, modalità ritratto con effetto bellezza.

Conclusioni

Vivo punta ad erodere la quota di mercato di brand orientali già presenti in Europa da qualche anno. Y70 è solido e ben realizzato ma caratterizzato da scelte di fotocamere e Hardware troppo dettate dal marketing che lo rendono poco equilibrato.

BBK è già presente nel nostro mercato col marchio Realme, dove hanno fatto scelte più aggressive offrendo un ottimo rapporto qualità prezzo, Vivo rischia così di trovarsi come principale competitor un’azienda dello stesso gruppo.

Recensione Vivo Y70: concreto ma poco equilibrato. Tecnoandroid