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Lo scorso settembre, i ricercatori avevano individuato con il telescopio Pan-Starrs1 di Maui quello che sembrava un nuovo asteroide: l’avevano battezzato Near-Earth Object (NEO) 2020 SO, ma le sue dimensioni e l’orbita inusuale avevano suscitato l’interesse degli studiosi e degli osservatori in giro per il mondo.

Per questo motivo, l’oggetto misterioso è stato centro di ulteriori indagini, e i dati raccolti dall’Infrared Telescope Facility (IRTF) e l’analisi orbitale dal Center for Near-Earth Object Studies (CNEOS) del NASA’s Jet Propulsion Laboratory hanno confermato ciò che gli studiosi avevano iniziato a sospettare: 2020 SO non è altro che il pezzo di un razzo lanciato negli anni ’60 proprio dalla Terra.

Per la precisione, si tratta del secondo stadio del razzo Atlas-Centaur che nel 1966 fu usato per mandare nello spazio la sonda Surveyor 2, una delle tante inviate ad esplorare la superficie lunare in vista delle missioni Apollo. Ora, dopo tanti anni, è tornato verso la Terra e ne è diventato un satellite temporaneo per un periodo di alcuni mesi a cavallo tra il 2020 e il 2021.


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