CONDIVIDI:

È notevole il timing con cui a volte escono certe notizie. A distanza di poche ore l’una dall’altra abbiamo un gruppo di ricercatori britannici che ci dice di “tornare indietro”, riducendo la qualità del nostro streaming da HD (per non parlare del 4K) a SD, e uno studio di Nokia e Telefonica che ci dice di “andare avanti”, passando dal 4G al 5G. Con lo stesso obiettivo: ridurre i consumi.

Lo studio dei britannici è stato ripreso appena ieri dalla BBC, e il dato clou è il seguente: uno stream in HD genera otto volte le emissioni di uno in SD, secondo lo studio. E, si argomenta, il guadagno in termini qualitativi non è nemmeno lontanamente proporzionato: in effetti, si dice che su schermi piccoli si potrebbe non accorgersi nemmeno della differenza. Gli autori sperano che le aziende imposteranno come default lo streaming in SD, in futuro; e forniscono qualche altro suggerimento (magari banale per noi appassionati, ma si sa: meglio non dare niente per scontato) per ridurre i consumi e conseguentemente le emissioni:

  • Spegnere il display se si sta riproducendo un video che interessa solo per l’audio (meno facile del previsto su YouTube, almeno per gli utenti gratuiti)
  • Tenere i propri dispositivi più a lungo e comprare/vendere prodotti usati: almeno quattro anni per uno smartphone, invece che due (che è diventata ormai la media attuale). Il ragionamento è il seguente: le emissioni in fase di produzione rappresentano il 50% di quelle totali in un periodo di due anni, ma diventano il 25% in quattro anni.

Ci sono diversi punti di questo rapporto su cui si può essere in disaccordo. A dirla tutta, alcune analisi sembrano un po’ semplicistiche: il discorso che uno smartphone sia buttato via dopo due anni, senza essere riciclato o rivenduto, può forse avere senso per la fascia bassa, ma non certo per quella top; e poi va considerato che la capienza di una batteria dopo quattro anni risulta piuttosto compromessa. Si può sostituire, ma anche questo incide sulle emissioni (la batteria nuova va prodotta, spedita, il negozio di riparazioni deve scaldarsi e tenere la luce accesa, bisogna smaltire quella vecchia…).


CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE