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Il passaggio dei Mac ad Apple Silicon ha sicuramente fatto molto rumore nel mondo tech – e non solo. É la seconda rivoluzione di casa Cupertino dopo l’abbandono di PowerPC in favore di una più promettente Intel, che ora cede il posto nella nuova generazione al processore proprietario M1, svelato al pubblico lo scorso 11 novembre.

E Windows, che fine farà sui Mac Apple Silicon? Il merito di Intel (uno dei, va detto) era stato quello di consentire agli utenti di sfruttare software dedicati come Parallels o Vmware Fusion per accedere all’ecosistema di Microsoft, così come di eseguire nativamente l’OS di Redmond tramite Boot Camp. Ora la situazione è stata azzerata con i chip M1 e la nuova era Apple-inside.

Di questo ha parlato Craig Federighi nel corso di una intervista rilasciata ad Ars Technica, spiegando che “tutto dipende solo da Microsoft“: in pratica, se si vorrà far girare Windows sui Mac M1 sarà l’azienda di Satya Nadella a dover compiere il primo passo per adeguare il suo sistema operativo alla rinnovata piattaforma di Apple, perché i dispositivi di Cupertino sono potenzialmente già pronti e manca solamente la concessione in licenza della versione ARM di Windows 10 agli utenti Apple.


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