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Volkswagen ID.4 è uno dei modelli più importanti per la strategia di elettrificazione del marchio tedesco. Questo SUV a batteria, infatti, non sarà solo venduto in Europa ma anche in America e in Giappone. Poggia sulla piattaforma modulare MEB e dispone di un motore in grado di erogare 150 kW (204 CV), con una coppia di 310 Nm. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 8,5 secondi, mentre la velocità massima è limitata elettronicamente a 160 km/h.

Il pacco batteria presenta una capacità di 77 kWh e l’autonomia arriva sino a 520 Km. Nel 2021 debutterà una variante più performante con doppio motore e la trazione integrale. In Italia la versione di lancio 1ST parte da 48.600 euro. Adesso, nell’attesa che il SUV elettrico arrivi nelle concessionarie, Volkswagen ha voluto condividere un approfondimento sulla tecnica di questo suo nuovo modello a batteria per spiegare qualcosa di più della sua progettazione.

BARICENTRO BASSO

Volkswagen spiega di aver collocato la batteria tra i due assi nel punto più basso dell’auto. Questa scelta ha permesso di abbassare il baricentro e di ottimizzare la distribuzione del peso. In questo modo, la massa della ID.4 grava sugli assi sempre nella proporzione 50:50. L’asse anteriore dispone di sospensioni MacPherson. Il sistema di sterzo è stato collocato davanti al centro della ruota. Tale scelta permette di offrire grande stabilità nelle curve veloci. Posteriormente è stato utilizzato uno schema multilink a cinque leve con un telaio ausiliario collegato al corpo vettura da elementi elastici. Parti della sospensione sono realizzate in alluminio leggero per ridurre il peso.


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