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Covid, luoghi al chiuso: nuova regola per evitare il contagio Tecnoandroid

Covid 19

Si è molto discusso nelle ultime settimane su una ricerca che potrebbe cambiare la convivenza con il Covid. Studi dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, ripresi anche da El Pais, hanno segnalato come circolazione dell’aria possa avere un ruolo decisivo per evitare la circolazione del virus, specialmente in ambienti chiusi.

 

Covid e circolazione dell’aria: un possibile aiuto per arginare il virus

Come risaputo, gli ambienti chiusi sono quelli più esposti per una massiccia circolazione del Covid. Il virus, in luoghi come uffici o ambienti domestici è molto insidioso, specie in assenza delle norme di sicurezza oramai famose: lavaggio delle mani, distanza, utilizzo della mascherina.

Oltre alle regole fondamentali, è possibile avere un aiuto maggiore per evitare il contagio da Covid proprio dalla circolazione (sia meccanica che naturale) dell’aria. Con il riciclo dell’aria, infatti, i droplets si disperdono con più facilità nell’ambiente, rendendo quindi meno frequente il contagio.

Questi studi sono stati seguiti anche da modelli rappresentativi sempre basati sulla presenza del Covid in eventuali luoghi chiusi. Le conclusioni di questi modelli sono molto chiare ed aprono a prospettive molto interessanti anche per le settimane a venire.

In ambiente chiuso, alla presenza di sei persone tra cui un positivo al Covid, in mancanza del rispetto delle norme di sicurezza, il contagio è calcolato per ben quattro individui. Sempre nello stesso modello, con il rispetto delle norme standard, il rischio di contagio scende a tre individui. Se a questo modello di applicano infine gli accorgimenti sul riciclo frequente dell’aria, vi è la riduzione netta ad un contagio.

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