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Ancora niente da fare per BOE: il produttore cinese di display non è riuscito a superare i controlli qualitativi per diventare fornitore di Apple, per la seconda volta. Secondo The Elec, il problema dell’impianto B7, situato nella provincia di Mianyang, in Cina, è stato lo scarso rendimento. La scorsa volta era stato l’impianto B11 a non passare i test: questo stabilimento, che si trova a Chengdu, è più recente di B7, che è già stato impiegato per la realizzazione di smartphone di altri produttori come Huawei.

Secondo le indiscrezioni dell’epoca, il test di B11 era stato un disastro: il rendimento dell’impianto si era attestato appena sul 20%. I test più recenti, quelli dell’impianto B7, sono stati condotti a settembre e sono durati fino a ottobre: anche questa volta la bocciatura è stata netta – la fonte sostiene che il risultato finale è stato “enormemente inferiore” rispetto agli standard richiesti dalla Mela.

In concreto, significa che anche gli iPhone 13 del 2021 probabilmente monteranno solo display di Samsung e LG. BOE potrà ripetere i test all’inizio del 2021, ma Apple emetterà il proprio verdetto solo tra aprile e maggio; ed entro quel periodo la produzione di massa dei Melafonini di nuova generazione sarà già avviata. In caso di successo, BOE dovrà accontentarsi di produrre pannelli per gli iPhone 12 ricondizionati (in apertura vedete il modello top, il 12 Pro Max).


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