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Western Digital ha svelato Ultrastar DX ZN540, il primo SSD a supportare la tecnologia Zoned Namespaces Storage (ZNS) pensato soprattutto per i datacenter e i sistemi cloud. A differenza di quanto avviene nel mercato consumer, dove si punta molto su prestazioni e capacità, in ambito aziendale contano l’efficienza, la latenza e la resistenza in scrittura, tutti fattori che incidono in modo sostanziale sui costi finali dei sistemi e quindi sui bilanci delle aziende.

L’approccio ZNS nasce proprio per migliorare questi aspetti, per ridurre i costi di archiviazione ed elaborazione dei dati, scalare la capacità e soprattutto ridurre il costo. Secondo Western Digital, grazie alla ZNS, il nuovo Ultrastar DC ZN540 garantisce una velocità effettiva fino a quattro volte superiore rispetto agli SSD tradizionali, con miglioramenti QoS di 2,5 volte.

Lo Zoned Storage è applicabile sia agli SSD che agli hard disk SMR; in sostanza si tratta di un drive con un LBA suddiviso in zone e caratteristiche di I/O diverse rispetto a quelle delle unità di archiviazione convenzionali. Le zone praticamente scrivono solo in sequenza, ogni zona ha un puntatore di scrittura che tiene traccia della posizione della scrittura successiva; i dati in una zona non possono essere sovrascritti in quanto è necessario prima cancellarli utilizzando un apposito comando (reset zone – foto sopra).


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