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Il ban USA ha costituito un grosso danno per Huawei nell’immediato, inutile nasconderlo: ma ha anche costituito un’opportunità di crescita in ottica futura, accelerando un processo di emancipazione che normalmente richiederebbe più tempo. Ma il tempo non c’è: e allora Huawei è stata costretta ad attrezzarsi per sopravvivere all’assenza dei servizi Google, creando un’ecosistema di app proprietarie in grado di coprire i vuoti, a cominciare dalla AppGallery per attirare e ospitare le app di terze parti. Tutto questo in attesa che HarmonyOS sia pronto.

Nel frattempo, il colosso cinese ha annunciato alcune importanti novità, a partire dal suo servizio di mappe proprietario: Petal Maps. Se il nome vi sembra familiare, non vi sbagliate: questa estate avevamo invece visto Petal Search.


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