Facebook, mail interne mostrano strategie di crescita aggressive

CONDIVIDI:

Facebook, mail interne mostrano strategie di crescita aggressive

Il governo britannico ha reso pubbliche le mail interne sequestrate a Facebook nell’ambito dell’indagine sulle pratiche di gestione dei dati personali degli utenti. Sono organizzate in un unico documento PDF da 250 pagine, che si può leggere per intero cliccando sul link FONTE in fondo a questo articolo. Le mail sono state scritte tra il 2012 e il 2015, periodo in cui il primo obiettivo di Facebook era la crescita a tutti i costi.

Emergono dei comportamenti piuttosto aggressivi, e poco edificanti per l’immagine pubblica sia di Facebook che di Mark Zuckerberg stesso. Per esempio, si scopre che nel 2013 ad alcune società, come Airbnb, Lyft e Netflix, veniva concesso un accesso privilegiato ai dati degli utenti, mentre la dirigenza si attivava (con il nulla osta di Zuckerberg) per bloccare servizi potenzialmente concorrenti, come Vine di Twitter.

  • Justin Osofsky (VP di Facebook): Se nessuno obietta, chiudiamo il loro [Vine] accesso all’API Friends oggi. Abbiamo preparato comunicati PR di risposta
  • Zuckerberg: Ok, procedi pure.

Sempre riguardo all’interazione con gli sviluppatori di terze parti, Zuckerberg osservava nel 2012 come un’app o un social esterno a Facebook diventasse utile solo nel momento in cui questo permetteva di incrementare le cose condivise dagli utenti su Facebook stesso:


Battery Phone a meno di 200€? Xiaomi Mi A2 Lite, compralo al miglior prezzo da ePrice a 161 euro.

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

CONTINUA A LEGGERE

Potrebbero interessarti anche...