Recensione OnePlus 6T: minimo sforzo, massima resa

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Recensione OnePlus 6T: minimo sforzo, massima resa

Perchè mai dovrei spendere 1000€ per uno smartphone di fascia alta se ci sono modelli che costano la metà? Questa è la domanda che mi sono posto appena ho iniziato la la mia esperienza con OnePlus 6T, un quesito banale ma molto importante che voglio sviluppare insieme a voi in questa recensione. Ma vi avverto che sarà diversa dalle altre, abbiamo già toccato diversi temi nella nostra anteprima, dopo 1 settimana di utilizzo, e non voglio quindi ripetermi troppo.

Il 6T è il mio smartphone da circa 20 giorni, sempre utilizzato con due SIM e spremuto a più non posso per conoscerlo più a fondo e capirne i limiti. D’altronde costa “poco” come top di gamma e mi aspettavo di trovare più falle, ma ho dovuto ricredermi. Ribadisco che non sono un grande fan dei loro cicli rapidi, con refresh che dopo pochi mesi rende “vecchio” il precedente, per quanto se ne possa dire è ovvio che gli acquirenti del OP6 possano “rosicare”. La soluzione? Saltare puntualmente la prima versione e attendere quella “xT”.

Il confronto con il suo predecessore è obbligatorio, comincio quindi con una panoramica riassuntiva di cosa sia stato migliorato e peggiorato, raccontandovi poi la mia esperienza diretta in pochi punti.

  • OnePlus 6T è disponibile online da Clicksmart a 539 euro.
  • OnePlus 6T è disponibile su a 581 euro.

(aggiornamento del 08 November 2018, ore 22:21)

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