Stato ‘Grande Fratello’, le nostre tracce in rete archiviate per 6 anni

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Stato ‘Grande Fratello’, le nostre tracce in rete archiviate per 6 anni

Le telefonate – fatte e ricevute – e la navigazione online non scompaiono una volta che viene “messo giù” il telefono o si chiude il browser sul proprio computer. In Italia, il tempo del cosiddetto “data retention” è stato fissato dal Garante della Privacy a 12 mesi per la rete e a 24 mesi per le telefonate (6 mesi per quelle senza risposta), periodo durante il quale gli organi governativi hanno accesso alle informazioni per la salvaguardia della sicurezza del Paese. La situazione potrebbe presto cambiare, però.

I tempi di archiviazione dei tabulati (sia telefonici che online) verranno infatti estesi se verrà definitivamente approvato l’emendamento firmato dal deputato PD Walter Verini, che prevede non solo di equiparare i telefoni alla navigazione internet, ma anche di consentire alle Autorità di accedere alle informazioni per 72 mesi.

Tutti i metadati saranno dunque a disposizione per procedere ad indagini giudiziarie (anti-terrorismo su tutti, ma anche nel caso di non del tutto chiare “investigazioni complesse per la molteplicità dei fatti tra loro collegati”). L’emendamento ha generato diverse reazioni, inclusa quella del giurista Ugo Mattei dell’Università di Torino:


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