Batterie a stato solido, studio del MIT apre nuovi spiragli

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Batterie a stato solido, studio del MIT apre nuovi spiragli

Si tratta di un argomento ricorrente quello del miglioramento dello stoccaggio energetico, e nello specifico della ricerca di nuove tecnologie per creare batterie ricaricabili più performanti rispetto a quelle attuali. La tecnologia degli ioni di litio sembra ormai avere dato tutto, e tra le possibili alternative che spesso vengono prese in considerazione, trova ampiamente posto quello delle batterie a stato solido.

Parliamo di una tecnologia che banalmente prevede l’utilizzo di un materiale solido come elettrolita, al posto di un liquido, peccato che fino ad oggi le sfide che questa alternativa offre non siano ancora state completamente superate. Una nuova ricerca di alcuni ricercatori del MIT pubblicata sulla rivista Advanced Energy Materials, apre a nuove soluzioni sul miglioramento delle batterie ricaricabili a stato solido, per un’eventuale e futura adozione.

Perchè le batterie esplodono e quali sono le difficoltà legate alle soluzioni a stato solido? I motivi sono molteplici e proveremo a rispondere in maniera semplice. L’elettrolita è il materiale che si pone tra l’elettrodo positivo e quello negativo. Quando una batteria viene caricata o scaricata, gli ioni passano da un elettrodo all’altro attraverso l’elettrolita, tuttavia alcuni elettroliti liquidi possono essere infiammabili e responsabili in alcuni casi di incendi delle batterie.


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