Operatori italiani: le denunce all’AGCOM sono cresciute nell’ultimo anno

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Operatori italiani: le denunce all’AGCOM sono cresciute nell’ultimo anno

Gli operatori italiani non hanno ancora intrapreso la retta via, non se il giudizio di valore viene formulato confrontando le denunce inviate all’AGCOM nel corso del 2016 con quelle registrate nell’anno precedente. Le statistiche sono contenute nella Relazione Annuale 2017 dell’Autorità Garante delle Comunicazioni, pubblicata ieri e contenente tanti dati utili per delineare l’andamento del settore delle telecomunicazioni nel nostro Paese.

Un dato appare subito indicativo dell’attitudine dei nostri operatori a rispettare le regole: nel corso dell’ultimo anno il numero delle denunce ha toccato quota 6000, ovvero il 25% in più del valore registrato nel periodo precedente. Un dato spiegabile anche, se non soprattutto, alla luce dell’adozione del cosiddetto Modello D, il modello telematico che permette di accelerare le procedure di segnalazione all’AGCOM.

Le ragioni del perché l’utente sceglie di rivolgersi sono molteplici, ma le più diffuse riguardano l’addebito di costi non giustificati per la cessazione del contratto e la mancata esecuzione del recesso (legge 40/2007), insieme alle ulteriori problematiche riportate di seguito che rappresentano complessivamente circa due terzi delle cause di malcontento:


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