DARPA accelera sullo sviluppo dell’interfaccia cervello-macchina

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DARPA accelera sullo sviluppo dell’interfaccia cervello-macchina

Lo sviluppo delle interfacce cervello – computer è un tema di cui abbiamo parlato di recente grazie all’interessamento di Elon Musk, ma ci sono altre organizzazioni in ballo. Oggi apprendiamo per esempio che il DARPA (ente governativo statunitense che si occupa dello sviluppo di nuove tecnologie in ambito militare) ha garantito fondi a sei team per il progetto Neural Engineering System Design (NESD). Ognuno di essi riceverà svariati milioni di dollari per esplorare vari aspetti di questa tecnologia di cui si sa ancora pochissimo.

L’obiettivo generale è riuscire a costruire un dispositivo impiantabile che sia in grado di rilevare i segnali elettrochimici prodotti dal cervello e “tradurli” in segnali digitali interpretabili da una macchina – e naturalmente viceversa. Per cominciare, il programma vorrebbe arrivare a comunicare in contemporanea con almeno un milione di neuroni – una piccola frazione, però, del totale presente in un cervello normale: circa 86 miliardi.

Il programma ha preso ufficialmente il via ad inizio 2017, e si organizza in diverse fasi. La prima, della durata prevista di un anno, riguarderà la realizzazione di hardware e software; nella seconda la tecnologia dovrà essere miniaturizzata, poi inizieranno le sperimentazioni.


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