IBM e US Air Force per il supercomputer dal cervello (quasi) umano

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IBM e US Air Force per il supercomputer dal cervello (quasi) umano

IBM fa sul serio: i supercomputer saranno sempre più protagonisti della nostra vita futura, e non solo nel campo della meteorologia come riportato pochi giorni fa. Considerata la potenza di calcolo, i supercomputer possono elaborare numeri elevati di variabili per creare modelli matematici che consentano all’uomo di prevedere, ad esempio, i cambiamenti climatici. Ne è una prova il progetto attivato da The Weather Company – una controllata di IBM – in collaborazione con l’UCAR e il NCAR.

La partnership annunciata oggi dall’azienda americana intende estendere ulteriormente il contributo potenziale dei supercomputer. Assieme alla USAF (US Air Force), infatti, verrà portato avanti il tentativo di oltrepassare i limiti “fisici” imposti dagli attuali processori, creando il primo supercomputer capace di comportarsi come un cervello biologico.

La macchina avrà come cuore una griglia di 64 chip TrueNorth Neurosynaptic, collegati tra loro come le sinapsi presenti all’interno di un vero e proprio cervello in cui ogni nucleo è parte integrante di una rete, funziona in parallelo (quindi in caso di non funzionamento di un core non vi saranno ripercussioni sugli altri) e non necessita di clock per funzionare.


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La macchina avrà una capacità di calcolo equivalente a 64 milioni di neuroni e 16 miliardi di sinapsi.HDblog.it

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