WannaCry colpisce impianto Honda e, sembra, autovelox australiani

CONDIVIDI:

WannaCry colpisce impianto Honda e, sembra, autovelox australiani

Gli esperti lo avevano preannunciato: dopo la prima grave emergenza, il ransomware WannaCry sarebbe potuto tornare alla carica, cambiando ”pelle” ma non la pericolosità dell’attacco. Mentre Microsoft corre ai ripari per mettere in sicurezza anche la più recente versione del sistema operativo Windows (ved. QUI) e si cerca di comprendere l’origine della grave minaccia informatica, nel mondo si registrano nuovi casi di diffusione del malware.

A finire nel mirino di WannaCry, questa volta, è uno stabilimento giapponese di Honda: l’azienda ha confermato di aver bloccato la produzione delle vetture per 24 ore lunedì scorso. Si tratta dell’impianto di Sayama, a nord ovest di Tokyo, in cui si producono ogni giorno circa 1000 auto, come le Accord, l’Odissey Mini Van e lo Step Wagon. La scoperta dell’attacco risale a domenica scorsa, mentre l’emergenza è rientrata martedì. Si è trattato, comunque, di un caso limitato ad un solo impianto di Honda.

Wannacry sembra non risparmiare l’industria automobilistica, il mese scorso ad essere colpite sono state Renault e Nissan, costrette a bloccare la produzione negli stabilimenti situati in Giappone, Regno Unito, Francia, Romania e India.


Bordi Edge e potenza ma con risparmio garantito? Samsung Galaxy S6 edge, compralo al miglior prezzo da Stockisti a 349 euro.

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

WannaCry torna sotto i rilfettori con un attacco documentato allo stabilimento HondaHDblog.it

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com