La “manovrina” è legge: confermate Web Tax e tassa su Airbnb

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La “manovrina” è legge: confermate Web Tax e tassa su Airbnb

La famosa “manovrina” è stata approvata definitivamente ieri in Senato, con un margine ampio di 144 voti positivi – i votanti erano 249, quindi ne sarebbero bastati 125. 104 i voti negativi e un astenuto. Tra le tante novità ce ne sono due, in particolare, che riguardano un po’ più da vicino i temi a noi affini, ovvero:

  • Arriva la Web Tax transitoria – Non si tratta ancora di una tassa vera e propria, ma di un tentativo di recuperare parte delle imposte non versate negli anni precedenti dai colossi del Web: in pratica tutte le società web con fatturato superiore al miliardo di euro (con più di cinquanta milioni dei quali fatturati in Italia) potranno accordarsi con l’Agenzia delle Entrate ed evitare così indagini da parte del Fisco. In questo modo, le aziende potranno estinguere i debiti tributari versando il dovuto e pagando la metà delle sanzioni amministrative.
  • Tassa di soggiorno e cedolare secca per Airbnb – Anche sugli affitti brevi, inferiori ai 30 giorni, si passa alla cedolare secca al 21 per cento. Così Airbnb (e tutte le altre piattaforme simili naturalmente), anche se non hanno una “stabile organizzazione” in Italia, dovranno nominare un sostituto d’imposta che riscuota. Inoltre, le case private usate per fini turistici vengono paragonate agli hotel, e di conseguenza bisognerà pagare la tassa di soggiorno.

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La famosa “manovrina” è stata approvata definitivamente ieri in Senato. Tra le tante novità ce ne sono due, in particolare, che riguardano un po’ più da vicino i temi a noi affini e di cui abbiamo…HDblog.it

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